{"id":6393,"date":"2019-12-21T18:19:34","date_gmt":"2019-12-21T17:19:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pensemaravee.it\/?p=6393"},"modified":"2019-12-21T18:24:57","modified_gmt":"2019-12-21T17:24:57","slug":"lettera-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/ambiente\/lettera-di-natale","title":{"rendered":"Lettera di Natale"},"content":{"rendered":"\n<p>Si stava approssimando il Natale. Giuditta, una ragazzina di\n8 anni, lo aspettava da tempo. Lo desiderava tanto: forse a cause delle\natmosfere create dalle melodie di natale, dalla fragranza dei dolci che la\nmamma preparava o dalla costruzione gioiosa, insieme al pap\u00e0,&nbsp; del presepe. A tutto questo pensava e tutto\nquesto alimentava l\u2019attesa. &nbsp;Ma c\u2019era\nanche dell\u2019altro. Giuditta desiderava la neve.&nbsp;\nLa neve durante &nbsp;la notte di\nNatale. La neve bianca, la neve che tutto ricopre, le cose belle rendendole\nancora pi\u00f9 belle&nbsp; e quelle brutte ricoprendole,\nper un po\u2019. \u201cLa neve \u00e8 stata rubata, non cade pi\u00f9\u201d &nbsp;le disse il &nbsp;pap\u00e0, sperando cos\u00ec di spegnere l\u2019interesse insistente\ndi Giuditta. Tutt\u2019altro. La bambina prese il lapis e scrisse a Babbo Natale. \u201cCaro\nBabbo Natale, fammi un regalo che desidero tanto. Anzi non farmi regali. Ne ho\ntanti, troppi. Fa che la notte di Natale cada la neve.\u201c Giunse il 24 di\ndicembre. Il tempo prometteva tutt\u2019altro: il freddo non arrossava i nasini dei\nbimbi, nubi medio \u2013 alte velavano il cielo e un leggero vento di scirocco\nanticipava la pioggia. La mamma stava preparando i dolci e Giuditta, con il\npap\u00e0, il presepe. Guardava spesso fuori dalla finestra e rimaneva in silenzio. Il\npap\u00e0 capiva e &nbsp;cercava di distrarla. Ricopr\u00ec\nil pendio che saliva dietro la grotta con farina bianca. Nel tardo pomeriggio\ninizi\u00f2 a piovere. Il presepio era pronto e i dolci nel forno. La sera Giuditta\ncen\u00f2 con l\u2019umore in agrodolce. Poi cedette al sonno e si addorment\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"757\" src=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1958-verso-il-castello-1024x757.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6394\" srcset=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1958-verso-il-castello-1024x757.jpg 1024w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1958-verso-il-castello-300x222.jpg 300w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/1958-verso-il-castello-768x567.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>D\u2019un tratto sent\u00ec un rumore e si svegli\u00f2. \u201cForse \u00e8 babbo natale\u201d pens\u00f2. Si vest\u00ec e and\u00f2 a vedere. Non lo vide. Ma cosa vide dalla finestra? Milioni di fiocchi volteggiare nell\u2019aria. Siiii nevicava! Un manto alto un palmo di mano ricopriva ogni cosa, in ogni dove. Che gioia! Babbo Natale aveva risposto alla sua letterina. In&nbsp;&nbsp; silenzio, indoss\u00f2 la sciarpa, i guanti di lana e il berretto pop pon lavorato a maglia dalla nonna e si precipit\u00f2 nel cortile per costruire il pupazzo di neve.&nbsp; Prese&nbsp; una carota, due fagioli e il cappellaccio del nonno&nbsp; e si mise all\u2019opera. La cagnetta Fiocco di Neve&nbsp; le faceva compagnia, scodinzolando la coda cos\u00ec velocemente da creare, nell\u2019aria, piccoli vortici. Mentre stava inserendo il naso &#8211; carota, sentii una voce lontana \u201cGiuditta la colazione \u00e8 pronta\u201d. Rimase per un po\u2019 nel mondo di mezzo &nbsp;tra il giorno e la notte.&nbsp; Il giorno ebbe la meglio, &nbsp;apr\u00ec gli occhi, si guard\u00f2 attorno, la luce illuminava la stanza e guard\u00f2 fuori. Pioveva!&nbsp; Era stato&nbsp; tutto e solo un sogno&#8230; si ferm\u00f2 un attimo, raccolse le idee, il ricordo dell\u2019emozione vissuta nel sogno prevalse sulla tristezza e sul rammarico. Ringrazi\u00f2 col pensiero Babbo Natale: di pi\u00f9 non avrebbe potuto fare, ricordandosi quello che il pap\u00e0 le aveva detto il giorno prima. Poi corse in cucina e con un abbraccio sussurr\u00f2 \u201cMamma, pap\u00e0 buon Natale &#8211; e facendo l\u2019occhiolino aggiunse &#8211; bianco natale, per chi \u00e8 capace di sognarlo\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi ha rubato la neve?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il breve racconto di Giuditta \u00e8 concluso&nbsp; e la penna&nbsp;\nsi riposa un po\u2019. Era&nbsp; rimasto aperto\nper\u00f2 un quesito: chi ha rubato la neve? Dell\u2019indagine si era occupato l\u2019investigatore\nAndrea &nbsp;Montenevoso&nbsp; che aveva il mandato di riassumere l\u2019esito delle\nlunghe indagini, in due sole parole per di pi\u00f9 in latino. Quali? Attenzione,\nattenzione, aprite bene gli occhi \u201c<em>Avid\u012dtas,\ncupiditas\u201d. <\/em>Per chi ha\nstudiato solo l\u2019inglese le due parole hanno un solo significato l\u2019<strong>avidit\u00e0<\/strong>.\n<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conclusioni &nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La &nbsp;storia, cari lettori, \u00e8 una metafora spicciola\nanche sull\u2019uomo e il suo rapporto con la natura. Perch\u00e9 non cade quasi pi\u00f9 la\nneve dove un tempo, faceva spesso visita? &nbsp;&nbsp;Confidando\nnei ricordi corroborati anche dalle foto, negli anni 60, la neve \u00e8 caduta\nabbondante a Gemona la notte di Natale (diversamente dalla storia), la tarda\nmattinata di un altro Natale, ha imbiancato in pochi attimi il paesaggio con\nfiocchi dalle larghe falde; se allunghiamo lo sguardo sul calendario anche\ndurante la notte che apre al nuovo anno \u00e8 stata ricoperta da 40 cm di neve\nfarinosa seguita da 17 giorni in cui dall\u2019anticiclone russo siberiano ci ha\nfatto compagnia, conservando la neve e la gioia dei bimbi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti noi conosciamo le cause di tutto ci\u00f2. Abbiamo trattato il cielo come fosse una discarica e il clima \u00e8 cambiato e sta accelerando i cambiamenti, le acque del mare si innalzano e si acidificano, pezzi di mare, &nbsp;diventano inospitali per la vita, le foreste pi\u00f9 ricche di biodiversit\u00e0 si riducono e i deserti crescono, i fenomeni estremi si intensificano nella &nbsp;frequenza e intensit\u00e0 e intanto le disuguaglianze tra gli uomini aumentano.<\/p>\n\n\n\n<p>Anch\u2019io mi appresto a preparare il presepe. Il Papa, giorni or sono ha ricordato che il presepe \u00e8 il vangelo in dialetto. Laicamente \u00e8 una esperienza creativa che lega cielo e la terra, le tradizioni e chi vuole anche la modernit\u00e0. Quest\u2019anno nel presepio metto la neve sulle alture e le strade accessibili solo ai bambini. Ci sono anche le palme che &nbsp;saranno verosimilmente parte integrante dei nostri paesaggi futuri. <\/p>\n\n\n\n<p>Al pari di Giuditta anch\u2019io mando &nbsp;a Babbo Natale una letterina in cui gli chiedo\nche ci aiuti a riconoscere e praticare &nbsp;il senso del limite nelle nostre azioni di\nfronte a un pianeta depredato, &nbsp;a liberaci\n&nbsp;di tante cose inutili che accumuliamo facendoci\nscoprire la bellezza della leggerezza nel nostro incedere e nell\u2019incontro con\nle diversit\u00e0. Praticare in sostanza il motto di Alexander &nbsp;Langer, &nbsp;che pi\u00f9 di 25 anni fa auspicava maggiore\nlentezza, dolcezza e profondit\u00e0 nella nostra vita \u00e8 nella societ\u00e0 per rendere\ndesiderabile la transizione ecologica, per sceglierla e non subirla dagli\neventi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dedicato ai ragazzi di Via Marzars. E non solo. Racconta il sogno di Giuditta, una ragazzina di 8 anni, che amava il Natale e la neve.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":6399,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,2],"tags":[407],"class_list":["post-6393","post","type-post","status-publish","format-gallery","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-cultura","tag-neve","post_format-post-format-gallery"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6393","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6393"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6393\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6403,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6393\/revisions\/6403"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}