{"id":5416,"date":"2015-05-08T05:42:01","date_gmt":"2015-05-08T03:42:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pensemaravee.it\/?p=5416"},"modified":"2015-05-08T05:51:15","modified_gmt":"2015-05-08T03:51:15","slug":"la-roe-di-glemone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/ambiente\/la-roe-di-glemone","title":{"rendered":"La Roe di Glemone"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_5417\" aria-describedby=\"caption-attachment-5417\" style=\"width: 263px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Presa-lago.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5417 size-medium\" src=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Presa-lago-263x300.jpg\" alt=\"Presa-lago\" width=\"263\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Presa-lago-263x300.jpg 263w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Presa-lago.jpg 414w\" sizes=\"auto, (max-width: 263px) 100vw, 263px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5417\" class=\"wp-caption-text\">Presa della Roggia sul Tagliamento.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quando i primi uomini arrivarono nella zona di Gemona probabilmente essi scelsero per abitarvi la zona del castello prima, Godo ed Ospedaletto poi, in quanto luoghi riparati dalla aree soggette ad inondazioni dei torrenti che scendevano dalle montagna e soprattutto dal Tagliamento che scorreva libero. Le prime opere quindi, furono sicuramente quelle sia di controllare i corsi d\u2019acqua, principalmente il Tagliamento, sia di bonificare la parte paludosa (<em>Bofignis, Pal\u00fbt<\/em>), attraverso la formazione di roste e canali, contribuendo cos\u00ec a determinare una delle prime formazioni del paesaggio operate dall\u2019uomo. Man mano poi che la comunit\u00e0 si \u00e8 sviluppata, oltre all\u2019acqua per uso alimentare, si \u00e8 visto che l\u2019acqua poteva diventare fondamentale anche per altri molteplici scopi quali: fornire forza motrice; irrigare i campi; trasportare cose, servizi ludici, ecc.<\/p>\n<p>A Gemona questa idea and\u00f2 a formarsi verso l\u2019anno mille con la costruzione dal 1106 al 1200 circa della prima opera storica che conosciamo: la roggia, che \u00e8 ancora funzionante. La roggia ha la presa sul Tagliamento a nord dell\u2019abitato di Ospedaletto, all\u2019altezza del <em>Cuel di Dreos<\/em>. Nello stesso periodo venne costruito anche un primo tratto della rosta sul Tagliamento, come difesa dalle piene.<\/p>\n<p>Come mai 900 anni fa ci si mise a costruire un\u2019opera cosi imponente per quei tempi e per le possibilit\u00e0 della Gemona di allora? Innanzitutto cerchiamo di capire quali vantaggi ha comportato la costruzione della roggia. In quel tempo, il primo grande vantaggio fu quello di avere acqua corrente con la possibilit\u00e0 di utilizzare la forza motrice per la macinazione dei cereali e la lavorazione del ferro. Lungo la roggia, infatti, sorsero una serie di mulini e battiferro. Altro grande vantaggio fu quello di avere la possibilit\u00e0 di usare acqua potabile per abbeveraggio di animali (e di persone), senza scavare pozzi, considerando che l\u2019acqua del Tagliamento, a quel tempo, tralasciando i periodo di piogge intense, non era inquinata. L\u2019acqua inoltre veniva utilizzata per altri utilizzi domestici (lavare i panni) come denotano ancora numerosi lavatoi presenti e ancora visibili, e infine, irrigare i campi vicini alla roggia stessa. E&#8217;, questa, della Roggia, la prima grande opera che modifica radicalmente l&#8217;intera pianura del Gemonese. Il Tagliamento \u00e8 costretto a fluire pi\u00f9 a ovest per effetto di sponda verso <em>Braulins<\/em>, l&#8217;area agricola si espande fino alla linea dell\u2019attuale ferrovia e porta alla formazione della borgata di <em>Plovie<\/em>, del Borgo Mulino e di altre costruzioni (magazzini, ricoveri agricoli). Avere molini ed aree irrigue coltivabili significava, in quel tempo, ricchezza per il comune e per tutti gli abitanti ricordando che il Friuli era coperto per la maggior parte da praterie e boschi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5418\" aria-describedby=\"caption-attachment-5418\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Chiusino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5418 size-medium\" src=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Chiusino-300x229.jpg\" alt=\"Chiusino\" width=\"300\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Chiusino-300x229.jpg 300w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Chiusino.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5418\" class=\"wp-caption-text\">Chiusino che controlla il passaggio tra Roggia ed il condotto carsico che conduce al lago di Ospedaletto.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La roggia poi serviva per raccogliere in maniera ordinata le acque di Gemona quali il <em>Vuaiat<\/em> (che ora s\u2019immette all\u2019altezza di via <em>Praviolai<\/em>), <em>Salconat, Grideule, Riul Stuart, Riul Petri, Macile, Paiute<\/em>. La roggia infine ha fatto per secoli da controllo di livello per il vicino lago Minisini collegato tramite un canale carsico e regolato da una chiusa posta subito dietro la chiesa di Ospedaletto.<\/p>\n<p>Ricordiamo che la pendenza naturale del territorio, partendo da Ospedaletto fino alle colline moreniche di Buja \u00e8 quasi costante e pari a circa lo 0,05-0,1% e questo favorisce l\u2019irrigazione per scorrimento che ha iniziato a svilupparsi con la costruzione della roggia ed ha permesso la costruzione di una serie di mulini, battiferro in ragione di uno ogni circa due metri di salto utile. Ricordiamo che da Ospedaletto a Godo ci sono circa 30 m di dislivello.<\/p>\n<p><strong><em>Mulini a Gemona. Interessante notare come la differenza di quota dei mulini lungo la roggia \u00e8 di circa 2 m e questo fa si che ci sia una potenza disponibile di 20-30 kW sufficiente per una buona macinazione, ed ora per ottenere una piccola centralina elettrica<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>Tipologia<\/strong><\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>localit\u00e0<\/strong><\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>Quota (m)<\/strong><\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>Potenza (kW)<\/strong><\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>Utilizzo attuale<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Mulino Cocconi<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">Borc dal Mulin<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">206<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">20-25<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">museo<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Battiferro<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">Via Battiferro<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">204<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">20<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">solo salto<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Mulino Venturini disore<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">Via Praviolai<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">198<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">20<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">Solo salto<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Mulino Venturini disot<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">Via Tagliamento<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">196<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">20-25<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">Solo salto<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Mulino Cozzutti<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">Via Loreto<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">194<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">20-25<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">Mulino elettrico<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Mulino Rosute<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">Vicolo del Bodolo<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">192<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">25<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">Solo salto<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Battiferro<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">Via della roggia<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">190<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">25<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">Solo salto<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Mulino di Godo<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">Via della roggia<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">187<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">25<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">Mulino elettrico<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Mulino di San Giovanni<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">Via Paludo<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">183<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">&#8211;<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">distrutto<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Altri mulini<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">\u00a0<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">\u00a0<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">\u00a0<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">\u00a0<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Il Mulinat<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">Via Glemine<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">&#8211;<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">&#8211;<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">distrutto<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"149\"><span style=\"color: #000080;\">Il mulin (sul Rai)<\/span><\/td>\n<td width=\"123\"><span style=\"color: #000080;\">Via Buja<\/span><\/td>\n<td width=\"85\"><span style=\"color: #000080;\">&#8211;<\/span><\/td>\n<td width=\"82\"><span style=\"color: #000080;\">&#8211;<\/span><\/td>\n<td width=\"111\"><span style=\"color: #000080;\">distrutto<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I mulini sulla Roggia \u00a0sono stati in funzione fino a poco tempo fa ed ora sono rimasti solo 3 di cui due sono azionati da motori elettrici (Cozzutti, Godo) ed uno ha una funzione didattico museale (Cocconi). D\u2019altra parte visto la possibile portata della roggia (1400 l\/s) ed il recupero di quasi otto salti (anche se sono decadute le concessioni) si potrebbe ottenere, utilizzando sistemi a vite di Archimede, una potenza di circa 150-200 kW. Dal punto di vista energetico oltre a questi salti ci sono quelli sul canale Ledra-Tagliamento (centrale Edipower di via della Turbina, via Osoppo e via <em>Marsure<\/em> e centrale Fantoni presso l\u2019attuale Pittarc con circa 500-600 kW di potenza cadauno) e, inoltre una nuova centrale in localit\u00e0 <em>Sclusets<\/em> (dove si forma il fiume Ledra) di circa 70 kW. D\u2019altra parte a compromettere la funzione della roggia c\u2019\u00e8 anche stato un intervento che, pur contemplato tutte le regole dell\u2019idraulica, dal punto di vista del paesaggio e della plurifunzionalit\u00e0 ha causato una perdita del ruolo della roggia. Essa ora risulta scorrere, infatti, entro argini in conglomerato cementizio, funzionali s\u00ec, ma non molto belli. Essendo un opera che attraversa tutta Gemona si poteva studiare anche una funzione estetica come ad esempio il Canal du Midi in Francia. Si \u00e8 cercato di rimediare a questo costruendo la pista ciclabile che collega via Dante con <em>Ospedal Piciul<\/em>. Ricordiamo che in passato la roggia aveva anche una funzione ludica in quanto alimentava pure la piscina della GIL e occup\u00f2 pure un mese nei lunaris di Pre Bebo (luglio, 1945).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come mai 900 anni fa ci si mise a costruire un\u2019opera cosi imponente per quei tempi e per le possibilit\u00e0 della Gemona di allora? Con la roggia iniziamo una serie di articoli dedicati alla conoscenza delle acque nel Gemonese, anche dal punto di vista storico e del loro utilizzo.<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":5419,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[240],"class_list":["post-5416","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","tag-roggia-di-gemona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5416"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5423,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5416\/revisions\/5423"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}