{"id":4429,"date":"2014-09-07T16:18:00","date_gmt":"2014-09-07T14:18:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pensemaravee.it\/?p=4429"},"modified":"2014-09-16T22:40:08","modified_gmt":"2014-09-16T20:40:08","slug":"laghe-a-glemone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/ambiente\/laghe-a-glemone","title":{"rendered":"L&#8217;aghe a Glemone. Un secolo di storia"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_4431\" aria-describedby=\"caption-attachment-4431\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1935-lavador-via-baldo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4431 size-medium\" src=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1935-lavador-via-baldo-300x217.jpg\" alt=\"1935-lavador-via-baldo\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1935-lavador-via-baldo-300x217.jpg 300w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1935-lavador-via-baldo.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4431\" class=\"wp-caption-text\">Il &#8220;lavador&#8221; in via Baldo (Stalis) nel 1935.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Quando sono \u201cnati\u201d i rubinetti?<\/strong><\/p>\n<p>Risposta semplice per le persone anziane. Per i pi\u00f9 giovani e le persone di mezza et\u00e0 non tanto, in quanto nella loro esperienza hanno sempre visto l\u2019acqua scendere dal rubinetto di casa per bere, lavarsi, cucinare \u2026<br \/>\nMa \u00e8 sempre stato cos\u00ec?<br \/>\nPer scoprirlo facciamo un percorso a ritroso nel tempo che ci porta fino agli albori del secolo scorso e oltre, per cogliere le trasformazioni che sono intervenute nell\u2019uso e nella disponibilit\u00e0 di acqua potabile. Mi accompagna questa volta nel racconto Provino, operaio del Comune di Gemona ora in pensione, conosciuto da molti per la sua competenza.<br \/>\nDotiamoci, prima di tutto, di un vocabolario minimo. Chiameremo acqua di montagna l\u2019acqua che scende per gravit\u00e0 dalle sorgenti (Glemine, Cjampon e Po\u00e7olons ); acqua di pozzo quella che sale dalla falda, con l\u2019ausilio delle pompe, funzionanti a energia elettrica o \u201cmuscolare\u201d (una volta). Per acquedotto infine intendiamo quell\u2019insieme di opere che trasportano, accumulano (serbatoi) e distribuiscono l\u2019acqua dalle opere di presa alle abitazioni, alle fontane e lavatoi pubblici (un tempo).<\/p>\n<p><strong>GLI ANNI 2000<\/strong><br \/>\nNel 2004 l\u2019ing. Foramitti, per conto del Comune, aggiorna il piano generale dell\u2019acquedotto. La disponibilit\u00e0 d\u2019acqua \u00e8 stimata in circa 80 litri al secondo (di seguito l\/s) e viene prelevata dal pozzo di Vegli (60 l\/s), da quello di Godo (20 l\/s) e dalla sorgente del Glemine; viene fatta inoltre una previsione per un ulteriore prelievo di circa 30 l\/s da recuperare in parte mediante l\u2019attivazione della nuova sorgente del Glemine (10 l\/s), il resto dalla falda.<br \/>\nNel 2006 cambia il gestore dell\u2019acquedotto: il Comune si affida al Consorzio Acquedotto Friuli Centrale. L\u2019ingegner Battiston, direttore generale del <a href=\"http:\/\/www.cafcspa.com\/index.php?id=15\">CAFC<\/a>, conferma i prelievi dell\u2019ing. Foramitti e informa che la sorgente del Glemine \u00e8 utilizzata solo saltuariamente con una portata media di 2 l\/s. E\u2019 stata calcolata in 187 litri la dotazione idrica giornaliera di ogni gemonese nel 2009. Il CAFC ha inserito nella rete\u00a0\u00a0alcune valvole \u201cintelligenti\u201d di limitazione della pressione nelle ore notturne, in modo da effettuare il controllo delle perdite e migliorare il bilanciamento delle due principali opere di presa: Vegliato e Godo. Per un aggiornamento al 2014\u00a0a breve\u00a0intervisteremo l&#8217;ing. Battiston;\u00a0per fare il punto della situazione a 8 anni dalla presa in carico dell&#8217;acquedotto presto\u00a0risentiremo\u00a0il direttore del CAFC.<\/p>\n<p><strong>GLI ANNI \u201880 e \u201890<\/strong><br \/>\nSono gli anni della ricostruzione di parti dell\u2019acquedotto: 15 lotti per sostituire e integrare tubi e serbatoi, per ripristinare opere di presa. Po\u00e7olons \u00e8 stata ripristinata e poi chiusa (a met\u00e0 degli anni \u201890) in quanto considerata eccessivamente vulnerabile all\u2019inquinamento organico. L\u2019ing. Dino Mantovani nel piano redatto nel 1998 proponeva di recuperare ulteriori 25 l\/s dalle sorgenti di Po\u00e7olons, Glemine e Crist e 35 l\/s dalla falda.<br \/>\nDurante la ricostruzione \u201ci tubi\u201d hanno rincorso la previsione di un significativo aumento di popolazione, che non si \u00e8 verificato, e l\u2019incredibile espansione urbana che, invece, c\u2019\u00e8 stata e pesa e peser\u00e0 sulle tasche dei cittadini (costo dell\u2019acqua potabile e depurazione , ma anche costi di illuminazione, trasporti, reti tecnologiche, raccolta dei rifiuti, per non parlare del consumo eccessivo di suolo).<\/p>\n<p><strong>IL TERREMOTO E I PRIMISSIMI INTERVENTI<\/strong><br \/>\nIl terremoto ha messo fuori uso buona parte dell\u2019acquedotto: tubature, serbatoi (castello e Glemine) e opere di presa (Po\u00e7olons, Godo\u2026). Provino mi racconta: \u201cLa mattina del 7 maggio, con alcuni colleghi, effettuiamo una ricognizione all\u2019impianto: Rivoli Bianchi, Sant\u2019Agnese, Scugjel\u00e2rs, Castello. I primi urgenti interventi sono stati finalizzati al ripristino dei pozzi di Vegli e Godo, della presa del Glemine e all\u2019erogazione dell\u2019acqua nelle tendopoli. Abbiamo poi messo in pressione le tubazioni, strada dopo strada, Centro storico escluso, riparando e sostituendo condotte ove necessario. Un lavoro, quest\u2019ultimo, durato mesi\u201d.<\/p>\n<p><strong>PRIMI ANNI \u201970: I PERCORSI DELL\u2019ACQUA<\/strong><br \/>\nLe fonti di approvvigionamento di Gemona prima del sisma erano le sorgenti di Po\u00e7olons (5), Rio dei Pioppi (Fonatanat), Parsore il Crist (Clapon dal riul), Glemine, Maniaglia (2 sorgenti) e i pozzi di Vegli e Godo. I serbatoi di accumulo erano 7 con una capacit\u00e0 di invaso di mc 1.430. Provino disegna su una grande mappa lo sviluppo delle tubazioni negli anni \u201860 e \u201870 che io riporto schematicamente nell\u2019elenco sottostante con questo ordine: opera di presa serbatoio\/i (di seguito S.) e Borgata di destinazione dell\u2019acqua:<br \/>\nPozzo di Godo serbatoio (S.) del castello S. di Santa Maria la Bella S. di Maniaglia Maniaglia (dopo la eliminazioni delle prese a gravit\u00e0 agli inizi degli anni \u201870);<br \/>\nPozzo di Godo S. del castello Centro storico;<br \/>\nPozzo di Vegli S. del campo sportivo S. di Scugjel\u00e2rs S. del Castello (Stalis, Centro storico, Maniaglia);<br \/>\nPozzo di Vegli borgate della piana a ovest della ferrovia (dopo il 1968);<br \/>\nSorgente del Glemine S. del Glemine Godo, Piovega; nei periodi di minor consumo le acque si spingevano fino a Taboga e risalivano a Campagnola quasi fino al semaforo;<br \/>\nSorgenti di Po\u00e7olons S. di Scugellars S. del Castello (parte di Stalis, Centro storico);<br \/>\nSorgenti di Po\u00e7olons S. di via Chiamparis Ospedaletto (fino al 1968); dopo il 1968 Po\u00e7olons forniva acqua fino al Tiroasegno, Vegli serviva Ospedaletto;<br \/>\nSorgenti dei Pioppi (Fontanat) e Parsore il Crist (Clapon dal riul) &gt; S. di Uaran &gt; Stalis (fino al 1972).<\/p>\n<p><strong>GLI ANNI \u201860<\/strong><br \/>\nFino al 1968 le tubazioni dell\u2019acquedotto coprivano il territorio a est della ferrovia, compresa la frazione di Ospedaletto. A ovest della ferrovia l\u2019acqua veniva prelevata dai pozzi che spesso si trovavano al centro delle vecchie corti contadine. Anche a Gemona Centro e Stalis c\u2019erano i pozzi, ma raccoglievano acqua piovana; inoltre non sempre l\u2019acqua arrivava nelle case: i tubi rifornivano fontane e lavatoi pubblici. Sentiamo a questo proposito la testimonianza di Pierina (Dolo) che abitava in via Baldo alla fine degli anni \u201850: \u201cAndavo a prendere l\u2019acqua coi cjald\u00eers nel lavatoio, all\u2019incrocio di Via Baldo e, quando non c\u2019era acqua, salivo alla fontana in via Scugjel\u00e2rs in localit\u00e0 Cuel dai cjans. I cjald\u00eers venivano appesi sopra il segl\u00e2r (acquaio) che serviva anche per lavarsi frugalmente al mattino. Si faceva il bagno di sabato, scaldando acqua e lavandosi nella tinozza (p\u00f2dine). Di luned\u00ec lavavo i panni e li risciacquavo nel lavatoio, anche d\u2019inverno e con la neve. Se chiudo gli occhi vedo, ancora oggi, la fila delle donne che con il loro carico di panni, si recavano al lavad\u00f4r. Anche gli animali si abbeveravano nel lavatoio e vi si lavavano i bambini d\u2019estate. Quando nel 1964 abbiamo avuto l\u2019acqua in casa mi sembrava di essere la persona pi\u00f9 ricca e fortunata del mondo\u201d.<br \/>\nMa cosa \u00e8 successo nel 1964? Nel 1964 l\u2019ing. Mantovani dichiarava, in una relazione al Comune, la necessit\u00e0 di reperire nuove portate per ulteriori 30 l\/s a fronte di una portata di 20 l\/s continui. Nel calcolo del fabbisogno aveva considerato la popolazione (quasi 13.000 abitanti), il bestiame (2.400 capi di taglie diverse), l\u2019amministrazione militare, le industrie a ponente della ferrovia, l\u2019ospedale, i maggiori consumi stagionali per gli abitanti e il turismo. Venne individuata dopo studi e indagini l\u2019area a ponente di via Vegliato e via Drendesima per la realizzazione dei pozzi.<br \/>\nNel 1968 \u00e8 entrato in funzione il pozzo di Vegli che ha integrato le portate delle sorgenti e del pozzo di Godo. Era stato fortemente voluto anche dai militari che dovevano rifornire d\u2019acqua la nuova caserma Goi Pantanali, inaugurata proprio in quell\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>GLI ANNI \u201840<\/strong><br \/>\nNel 1948 si deve ricordare l\u2019entrata in funzione del pozzo di Godo che ha integrato le sorgenti di Po\u00e7olons , Pioppi (Fontanat) , Parsore il Crist (Clapon dal riul), Glemine e Maniaglia, aumentando la portata fino a 20 l\/s continui.<\/p>\n<p><strong>GLI ANNI \u201830<\/strong><br \/>\nIl Comune fa il censimento delle sorgenti e delle fontane pubbliche (1935). Riporto alcuni stralci che si riferiscono alle opere di presa.<\/p>\n<p><strong>LE OPERE DI PRESA<\/strong><br \/>\n1. La derivazione delle acque dalla sorgente del Monte Glemine, che \u00e8 stata l\u2019unica fonte della citt\u00e0 di Gemona, fin dai tempi antichi, ritraeva l\u2019acqua potabile con deflusso nella fontana di Piazza Vittorio Emanuele;<br \/>\n2. Il lavatoio pubblico del Glemine con la sorgente \u201cMadonute\u201d sulla strada del Glemine;<br \/>\n3. La sorgente del Turco sulla strada di Udine, che alimenta la fontana omonima;<br \/>\n4. La sorgente Silans sulla strada del Glemine, che alimenta la fontana omonima;<br \/>\n5. La derivazione delle acque del Rio Pozzolons, che alimenta l\u2019acquedotto omonimo;<br \/>\n6. Le derivazioni d\u2019acqua del bacino del Vegliato, alle falde del Monte Ambruset che alimentano gli acquedotti di Stalis;<br \/>\n7. Le derivazioni d\u2019acqua delle prese di \u201cMasareit\u201d e \u201cPravuan\u201d che alimentano l\u2019acquedotto di Maniaglia;<br \/>\n8. La derivazione d\u2019acqua del Tagliamento ove il Comune, nei pressi di Ospedaletto deriva circa 1 mc d\u2019acqua (Roggia dei Mulini mediante apposita chiavica con portellone e saracinesca).<br \/>\nSegue l\u2019elenco delle fontane pubbliche (13), fontanelle e delle pompe (2).<\/p>\n<p><strong>PRIMI ANNI DEL \u2018900<\/strong><br \/>\nViene costruito l\u2019acquedotto di Po\u00e7olons che entra in funzione nel 1905. Alla fine dell\u2019800 furono presentati i primi progetti da parte di Girolamo D\u2019Aronco (1890) e poi dell\u2019ing. Grablovitz (1899). Restarono l\u2019opera pi\u00f9 importante per Gemona fino al 1950. L\u2019acquedotto era alimentato da cinque sorgenti che convogliavano l\u2019acqua in una unica vasca di raccolta. Le opere di presa sono state ristrutturate nel 1922 e dopo il terremoto; l\u2019ultima in ordine di tempo, quella denominata \u201cMiniera\u201d, fu ristrutturata nel 1995. L\u2019acquedotto fu chiuso nel 1996.<br \/>\nNel prossimo numero continueremo l\u2019indagine, ricostruendo le storia dell\u2019acquedotto nell\u2019800. Per l&#8217;attualit\u00e0, come gi\u00e0 anticipato intervisteremo il Direttore del CAFC.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un bene prezioso, spesso sprecato, anche perch\u00e9 non ne conosciamo la storia. Nella foto in copertina una vecchia presa sul Rio Inferno (Ledis)<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":4430,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[197,198],"class_list":["post-4429","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","tag-acquedotto-gemona","tag-cafc"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4429"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4429\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4504,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4429\/revisions\/4504"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}