{"id":4099,"date":"2014-07-31T11:06:44","date_gmt":"2014-07-31T09:06:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pensemaravee.it\/?p=4099"},"modified":"2014-08-04T22:38:34","modified_gmt":"2014-08-04T20:38:34","slug":"un-rimboschimento-ben-riuscito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/ambiente\/un-rimboschimento-ben-riuscito","title":{"rendered":"Un rimboschimento ben riuscito"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_4100\" aria-describedby=\"caption-attachment-4100\" style=\"width: 324px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/1931-vegliato-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4100 \" src=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/1931-vegliato-4-300x221.jpg\" alt=\"1931-vegliato-4\" width=\"324\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/1931-vegliato-4-300x221.jpg 300w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/1931-vegliato-4.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4100\" class=\"wp-caption-text\">1931, le pendici del Monte Cjampon prima dell&#8217;intervento\u00a0 (Fonte, \u00a0Stazione forestale di Gemona)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una <strong>memoria<\/strong> scritta di Romano Urbani ricorda il fatto: \u201c<em>Congedatomi dall\u2019esercito dopo il servizio militare , ai primi di febbraio del 1933 rientrai a Gemona ed incominciai a cercare lavoro, ma nel nostro paesello non c\u2019era niente da fare. L\u2019impresa Pittini aveva iniziato dei lavori a Bolzano ed io la contattai all\u2019istante. Mi rispose subito positivamente , ma richiesero pure che la domanda di lavoro dovesse essere firmata dal Sindacato fascista degli edili di Bolzano; questo non accett\u00f2 perch\u00e9 c\u2019era disoccupazione in quel periodo, conseguenza della grande depressione mondiale iniziata nel 1929. Non potendo ritornare a Bolzano ed in mancanza d\u2019altro, andai a piantare alberi per il rimboschimento del monte Chiampon<\/em>&#8230;\u201d. \u00a0Insomma nell\u2019inverno del 1933 iniziano i lavori.<\/p>\n<p>Le fotografie scattate nel 1931 e gentilmente concesseci dalla Stazione Forestale di Gemona riprendono i tratti caratteristici di quell\u2019ambiente prima dell\u2019intervento: ghiaioni (<em>gravons<\/em>), stentate coperture prative e arbusti per lo pi\u00f9 confinati nei posti pi\u00f9 impervi \u00a0(<em>salici, pero corvino, ornielli e carpini<\/em>). Insomma un paesaggio brullo e scarno che ben si accompagnava alla \u201cdurezza\u201d di quel periodo. Nonostante ci\u00f2 su quelle pendici si falciava ed erano ben 7 le mulattiere percorse <em>das ogis<\/em> che trasportavano a valle il foraggio.<\/p>\n<p>Nella \u00a0figura in alto, se ben vedete, si \u00a0intravedono alcuni interventi preparatori : la pista che saliva\u00a0 fino ai 2 vivai (localit\u00e0 \u00a0chiamata successivamente<em> ort botanic<\/em>), posti sopra il <em>Riul Fontan\u00e0t<\/em>\u00a0 e\u00a0 l\u2019annesso ricovero per il deposito delle attrezzature.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4103\" aria-describedby=\"caption-attachment-4103\" style=\"width: 337px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/1931-vegliato-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4103\" src=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/1931-vegliato-2-300x206.jpg\" alt=\"1931-vegliato-2\" width=\"337\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/1931-vegliato-2-300x206.jpg 300w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/1931-vegliato-2.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4103\" class=\"wp-caption-text\">1931 Le pendici del Cjampon in direzione Foredor<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le specie utilizzate nel rimboschimento \u00a0sono il pino nero (65%) e \u00a0il pino silvestre (25%). In misura minore il \u00a0cipresso <em>di lawson (a titolo sperimentale)<\/em> \u00a0e il larice, messo a dimora nelle parti pi\u00f9 alte.<\/p>\n<p>L\u2019evoluzione naturale sta ora trasformando la pineta in un bosco misto di resinose e latifoglie autoctone (orniello, carpino,\u2026). La maggiore\u00a0 biodiversit\u00e0 rende il bosco pi\u00f9 resistente agli attacchi patogeni e produce un humus pi\u00f9 fertile. I fenomeni erosivi sono ridotti e l\u2019acqua scorre con maggiore lentezza\u00a0 a valle.<\/p>\n<p>La composizione del bosco\u00a0 ha dei riflessi anche cromatici sul paesaggio: il \u00a0manto di colore verde scuro (resinose) inizia a \u00a0macchiarsi \u00a0di verde chiaro (vegetazione spontanea di latifoglie), macchie \u00a0che si accendono durante la stagione vegetativa e si infiammano con i colori dell\u2019autunno.<\/p>\n<p>Insomma un intervento ben riuscito e il concorso dell\u2019uomo e della natura ha accelerato i tempo di copertura di superfici esposte all\u2019azione degli eventi meteorici e la formazione di un ecosistema pi\u00f9 complesso e stabile .<\/p>\n<p>In molte altre zone i rimboschimenti sono\u00a0 avvenuti naturalmente andando a chiudere\u00a0 spazi che una volta erano aperti (prati, pascoli), \u00a0influenzando cos\u00ec la composizione floristica e faunistica e l\u2019ecologia dei luoghi.<\/p>\n<p><strong>Il verde nel paesaggio urbano e periurbano.<\/strong><\/p>\n<p>Gemona\u00a0 \u00e8 \u00a0pi\u00f9 verde, nella componente arborea, di un tempo. Le alberature stradali costituiscono un reticolo verde che mitiga la calura estiva e rende pi\u00f9 dolce e colorato il paesaggio: via Dante con i suoi bagolari, \u00a0via Bariglaria con i tigli, via Bersaglio con i Platani, via 4 novembre e via Udine con gli ippocastani e via Sacra con i cipressi. La vegetazione arborea \u00e8 diffusa anche negli orti e nei giardini. In alcuni casi per\u00f2 le piante \u00a0mal si sposano tra di loro e il clima di Gemona.\u00a0 Si pu\u00f2 vedere \u00a0l\u2019abete rosso (<em>pe\u00e7<\/em>) accanto alle palme: le piante ne soffrono,\u00a0 sono pi\u00f9 vulnerabili alle malattie e invecchiano prima. Anche l\u2019estetica ne soffre. La campagna che ancora \u201cresiste\u201d al cemento \u00e8 pi\u00f9 alberata di un tempo: specie autoctone crescono in prossimit\u00e0 dei corsi d\u2019acqua, lungo i confini di propriet\u00e0 e negli incolti, soprattutto nella parte bassa che confina con Artegna e Buia. Le temperature medie pi\u00f9 elevate, soprattutto quelle massime estive e la riduzione del freddo invernale favoriscono la coltivazione dell\u2019ulivo, specie termofila, \u00a0che inizia a competere con la vite\u2026.<\/p>\n<p><strong>Le specie vegetali \u201caliene\u201d\u00a0 <\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_4107\" aria-describedby=\"caption-attachment-4107\" style=\"width: 194px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Senecio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4107\" src=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Senecio-300x224.jpg\" alt=\"Senecio\" width=\"194\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Senecio-300x224.jpg 300w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Senecio.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4107\" class=\"wp-caption-text\">Senecio inaequidens<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Perch\u00e9 aliene?<\/strong> Lo chiedo a Giuliano Mainardis, botanico di Venzone. \u201c<em>Dagli studi sulla conservazione e protezione della biodiversit\u00e0 risulta che, dalla scoperta dell\u2019America ad oggi, ma soprattutto negli ultimi 50 anni, in Italia siano arrivate oltre un migliaio di entit\u00e0 vegetali non autoctone, e quindi esotiche, aliene e perlopi\u00f9 invasive, ovvero in grado di riprodursi e diffondersi rapidamente su aree molto vaste a scapito di specie native locali. Esse rappresentano ca. il 13,4% delle entit\u00e0 censite per la flora nazionale. La loro introduzione \u00e8 avvenuta soprattutto in maniera intenzionale\/volontaria (scopi agricoli, vivaistici, amatoriali, ecc.) e solo per 400 specie per cause accidentali. In Friuli, da sempre coinvolto nel passaggio di piante, animali e genti, accanto alle classiche piante legnose introdotte fino dal 1600 (ailanto, robinia, amorfa) si sono affermate molte neofite invasive, per lo pi\u00f9 erbacee. Anche nel Gemonese tra questi ospiti indesiderati (Fallopia japonica, Ambrosia sp., Solidago gigantea, Helianthus tuberosus, Impatiens sp.,ecc.) compaiono anche specie dannose perch\u00e9 spesso allergogene o velenose come Senecio inaequidens, una composita arrivata da noi dal Sudafrica dopo il 1970 che, fruttificando in continuazione da marzo a dicembre, in un quarantina d\u2019anni ha colonizzato gran parte delle macerie e delle discariche, dagli alvei dei fiumi ai ghiaioni e alle frane submontane. <\/em><\/p>\n<p><strong>Cosa si pu\u00f2 prevedere per il futuro?<\/strong><em> \u201cTempi abbastanza lenti per la spontaneizzazione, ma imprevedibili per quanto riguarda l\u2019identit\u00e0 delle nuove specie. Forse un aumento delle termofile ed euriterme (per effetto dell\u2019eventuale aumento della Temperatura media mondiale) senza distinzione tra specie boreali o australi.<\/em><\/p>\n<p><strong>Considerazioni conclusive<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>I fatti raccontati \u00a0evidenziano lo stretto rapporto tra l\u2019uomo, la vegetazione e il territorio, un rapporto coevolutivo che risente, come abbiamo visto di scelte\u00a0 e pratiche locali ma anche di fenomeni globali quali il riscaldamento climatico e la mobilit\u00e0 globale di uomini, merci e \u2026semi.<\/li>\n<li>C\u2019\u00e8 una comunanza \u00a0tra \u00a0la memoria \u00a0di Romano Urbani e la situazione attuale? Si, \u00a0la <strong>crisi<\/strong>. La natura pu\u00f2 essere\u00a0 un fattore di sviluppo? Si, se investiamo \u00a0nel capitale naturale, nel mantenimento della straordinaria capacit\u00e0 della natura di offrire servizi gratuiti. Con un doppio dividendo: creare lavoro qualificato, soprattutto giovanile e ridurre o \u00a0prevenire il degrado ambientale che si riflette poi sulla vita e la sopravvivenza di persone e popoli.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agli inizi degli anni 30 \u00e8 stato realizzato un significativo intervento di rimboschimento che si \u00e8 protratto fino al 1955 e che ha interessato le pendici del Monte Cjampon che guardano sulla piana di Gemona. Ecco in sintesi l&#8217;intervento e relativi risultati.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":4105,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4099","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4099"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4115,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4099\/revisions\/4115"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}