{"id":2415,"date":"2014-05-03T21:22:10","date_gmt":"2014-05-03T19:22:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pensemaravee.it\/magazine\/?p=2415"},"modified":"2014-05-31T11:48:03","modified_gmt":"2014-05-31T09:48:03","slug":"guan-dolo-di-stalis-emigrante-in-romania-e-nel-caucaso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/migrants\/emigrants\/guan-dolo-di-stalis-emigrante-in-romania-e-nel-caucaso","title":{"rendered":"\u011euan Dolo di Stalis, emigrante in Romania e nel Caucaso."},"content":{"rendered":"<p>I mestieri praticati erano quelli di boscaiolo, scalpellino &#8211; tagliapietre, carpentiere, muratore, piastrellista, fabbro, agricoltore e altri, che venivano richiesti nei lavori di\u00a0costruzione delle ferrovie di fine e inizio secolo. Nel decennio 1870-1880 era presente qualche centinaio di persone, nel primo ventennio del XX secolo c\u2019erano in Romania oltre 60.000 persone provenienti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Dal nostro mandamento erano per lo pi\u00f9 di Gemona del Friuli, Venzone, Buia, Osoppo, Trasaghis, Maiano e Forgaria.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2400\" aria-describedby=\"caption-attachment-2400\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1903-in-Romania.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2400 size-medium\" src=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1903-in-Romania-300x220.jpg\" alt=\"B\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1903-in-Romania-300x220.jpg 300w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1903-in-Romania-1024x752.jpg 1024w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1903-in-Romania-315x230.jpg 315w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1903-in-Romania.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2400\" class=\"wp-caption-text\">Partendo da destra: Toni e Santo, da famee dai Vuarans, \u011euan (il Dolo), Ragazzo di Stalis (qualcuno lo riconosce?), Pontebban, Nardin (il Dolo) fratello di \u011euan, Pontebban, Checo (il Dolo, padre di Nardin e \u011euan, nato nel 1857), doi Pontebbans (compreso il capo squadra).<\/figcaption><\/figure>\n<p>A questo proposito vorrei raccontarvi la storia vera di un tal \u011euan Dolo di Stalis (Borg\u00f9t), fratello di Nardin e Vigni; i tre hanno avuto 30 figli. La storia \u00e8 raccontata dal figlio Benito e dalla nuora Pierina.\u00a0\u011euan, nato nel 1886, da piccolo \u00e8 vissuto con i nonni paterni. La madre era andata via da casa, mentre il padre era partito per la guerra in Eritrea. Al rientro dalla guerra il padre era subito emigrato in Romania e non aveva dato pi\u00f9\u00a0 alcuna notizia di s\u00e9.<\/p>\n<p><b>In cerca del padre.<\/b>\u00a0A 12 anni\u00a0 \u011euan part\u00ec\u00a0alla ricercar\u00a0del padre. Lo trov\u00f2\u00a0che conduceva\u00a0una brutta vita,\u00a0<em>\u201c<\/em>a barabba vie<em>\u201d,<\/em> e lo aiut\u00f2 a \u201ctorn\u00e2 a metisi in sest\u201d. Lavor\u00f2 con lui nel bosco e cos\u00ec riuscirono insieme a rientrare a Gemona. Fecero ritorno diverse volte in Romania anche in compagnia del fratello pi\u00f9 giovane Nardin (nella foto aveva 17 anni).<\/p>\n<p><b>Nel bosco in Romania.<\/b>\u00a0\u011euan, che era uno dei pi\u00f9 giovani del gruppo dei boscaioli, veniva spesso utilizzato per l\u2019approvvigionamento di acqua e di viveri. Il paese pi\u00f9 vicino\u00a0si trovava\u00a0a una \u00a0giornata di cammino. La foresta era popolata da orsi, lupi e cinghiali e da piante di enormi dimensioni e percorrerla da solo era un&#8217;avventura non priva di rischi. Una volta \u011euan si fer\u00ec con l\u2019accetta a una gamba: trasportato in ospedale, rischi\u00f2 di morire. Fu salvato provvidenzialmente da un medico italiano incontrato per caso.\u00a0Lavori di grande fatica si effettuavano nel bosco e i boscaioli venivano pagati solo a lavoro finito. Se pioveva per molto tempo, il lavoro non svolto\u00a0doveva essere\u00a0 recuperato di notte. L\u2019esbosco delle taglie veniva realizzato mediante scivolamento dei tronchi lungo appositi canali (lisse), poi in acqua (stue) e infine su carri trainati da cavalli.\u00a0<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Ricordi di\u00a0<\/b><b>\u011euan nei boschi d\u2019Europa.<\/b><\/p>\n<p>Prima della prima guerra mondiale, sui Carpazi, aveva conosciuto diversi boscaioli Ungheresi. Li ha rivisti durante il conflitto tra le file dell\u2019esercito austroungarico e, dopo la guerra, li ha ritrovati al lavoro nei \u00a0boschi. Ricordava\u00a0 spesso la frase detta a uno di questi sul fronte &#8220;Scjampe se no ti copi&#8221;. Ricordava\u00a0 che dopo la guerra \u00a0erano stupiti di vederlo l\u00ec, sui boschi dei Carpazi a faticare, lui militare di una\u00a0 nazione vittoriosa e pertanto, pensavano loro, ricca. Lui per\u00f2 rispondeva che era ricco solo di miseria.<\/p>\n<p>Raccontava \u011euan che era stato anche sul\u00a0<strong>Caucaso<\/strong>\u00a0a &#8220;tai\u00e2 il bosc<i>&#8220;.\u00a0<\/i>Con lui c\u2019era Francesco Copetti dal\u00a0Borc di Scugjel\u00e2rs\u00a0(un\u00a0Borec); aveva la gamba di legno e faceva il cuoco. Una volta, sul piroscafo che da Costanza portava ad Odessa sul Mar Nero, col mare in burrasca,\u00a0 \u011euan disse a Checo <em>\u201c<\/em>Sta atent, che il m\u00e2r vu\u00ea al \u00e8 come il cjaval che al trai<em>\u201d<\/em>.\u00a0 Sui monti del Caucaso ricordava l\u2019abilit\u00e0 dei cosacchi nel cavalcare a grande velocit\u00e0 nel bosco, senza sella. Nel frattempo la madre si era ricongiunta al padre.\u00a0Prima di partire per la Francia, sempre come boscaiolo, nel 1928 fece una stagione a Gemona. Essendo un uomo burbero e coraggioso si racconta che andava da solo a fare fieno in prossimit\u00e0 delle\u00a0Crete P\u00f2rie\u00a0in\u00a0Chiampon<i>,<\/i>\u00a0luogo di dicerie e paure: si mormorava che in quei luoghi gli spiriti dei dannati facessero rotolare i sassi. La paura era tanta che avevano perfino chiamato un esorcista di Venezia per benedire quei posti ed altri (Cuarnan di dentri) ritenuti infausti.<\/p>\n<p>Come dicevo, dal 1928 al 1933 \u011euan emigra sempre come boscaiolo capo\u00a0nell\u2019Alta Savoia, versante francese, a contratto presso un proprietario che era un\u00a0 personaggio influente (deputato) di Francia. Raccont\u00f2 la storia dell\u2019uccisione di un bracconiere da parte del deputato che, scoperto, si suicid\u00f2 piuttosto che finire sotto processo. Da quelle parti c\u2019era una clinica per persone ricche; un giorno un degente della clinica gli disse che gli avrebbe dato tutto il suo denaro se poteva avere un quarto della sua salute e prestanza fisica. \u011euan \u00e8 poi rientrato a Gemona, ha continuato a fare il boscaiolo e il contadino; fino a 75 anni \u00e8 andato in Cuarnan a fare fieno (la mede). E\u2019 morto nel 1967. La nuora lo ricorda soprattutto per la sua onest\u00e0 e per aver sempre mantenuto la parola data anche senza firmare contratti (ogni allusione a vicende odierne \u00e8 del tutto casuale). E\u2019 passato un secolo, dall\u2019inizio della storia. In Romania ci sono ancora alcuni lembi di foreste vergini, studiate da ricercatori di tutto il mondo. Si sente parlare ancora friulano, senza\u00a0 contaminazioni linguistiche, in alcune sperdute e isolate contrade. Molti Rumeni sono in Friuli a cercare maggior fortuna (la storia si ripete all\u2019incontrario). I nemici di un tempo sono Europei, forse sotto un\u2019unica costituzione. Sul Caucaso si continua a morire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u011eUAN (Giovanni) DOLO di Stalis, emigrante in Romania, nel Caucaso ed in altri posti ancora. Intorno al 1870 emigrarono dalla nostra Regione in Romania molti operai; era un\u2019emigrazione stagionale, temporanea o pendolare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2418,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[113,114],"class_list":["post-2415","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrants","tag-emigrazione-in-romania","tag-gemonesi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2415"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2717,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2415\/revisions\/2717"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}