{"id":2287,"date":"2014-04-25T17:13:33","date_gmt":"2014-04-25T15:13:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pensemaravee.it\/magazine\/?p=2287"},"modified":"2014-05-09T21:21:46","modified_gmt":"2014-05-09T19:21:46","slug":"un-po-di-india-tra-il-cuarnan-e-il-plauris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/migrants\/immigrati\/un-po-di-india-tra-il-cuarnan-e-il-plauris","title":{"rendered":"Un po&#8217; di India tra il Cuarnan e il Plauris"},"content":{"rendered":"<div class=\"details\" style=\"color: #363636;\">\n<figure id=\"attachment_2288\" aria-describedby=\"caption-attachment-2288\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Ben-Shavir.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2288 size-medium\" src=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Ben-Shavir-225x300.jpg\" alt=\"Ben Balvir\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Ben-Shavir-225x300.jpg 225w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Ben-Shavir-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2288\" class=\"wp-caption-text\">Sing Balvir<\/figcaption><\/figure>\n<p><i>dove accudisce venti mucche di propriet\u00e0 di Ennio Colomba, gestore della malga e dell\u2019agriturismo. Tra la Val Venzonassa e Pandori Bawa Dass, il suo paese, ci sono 6.000 chilometri in linea d\u2019aria. Su questa linea immaginaria corre, devo ammetterlo, una pizzico di curiosit\u00e0, ed \u00e8 nata cos\u00ec l\u2019idea di un\u2019intervista.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"713\" class=\"show\" style=\"color: #363636;\">\n<p><i>Ma come faccio a riconoscerlo? Un uomo abbastanza giovane si avvicina con in capo il turbante. Ci siamo. Ci sediamo a un tavolo, un rosso io, la birra lui, Ennio in piedi. Dopo i convenevoli inizio l\u2019intervista.<\/i><br \/>\n<b>Quando e come mai \u00e8 arrivato in Friuli?<\/b><br \/>\nSono arrivato otto anni fa, chiamato da alcuni parenti che abitano a Cavazzo e a Cludinico. Ho lavorato per cinque anni in stalla, a Ovaro e ad Ampezzo. Da tre anni lavoro da Ennio a Montenars e, nel periodo estivo, in Malga Confin, dove accudisco le mucche. A ottobre rientro al mio paese, in tempo per il taglio e la raccolta del frumento e dell\u2019orzo. Da noi questi lavori si fanno a mano e in un giorno si raccolgono circa quarantatr\u00e9\u00a0quintali di questi cereali.<\/p>\n<p><b>In Punjab lascia una famiglia sola per molti mesi!<\/b><br \/>\nS\u00ec, mia moglie, che si chiama Susi, e le mie due figlie. Siamo in attesa del terzo figlio, che dovrebbe nascere a luglio. Speriamo sia un maschio. Prima del matrimonio ho visto quella che doveva diventare mia moglie solo in fotografia, secondo l\u2019usanza ind\u00f9. Il giorno del matrimonio abbiamo convenuto che, se non ci fossimo piaciuti frequentandoci, di comune accordo ci saremmo lasciati. Ma cos\u00ec non \u00e8 stato, siamo stati bene insieme.<\/p>\n<p><b>E non \u00e8 preoccupato, cos\u00ec distante\u2026?\u00a0<\/b><br \/>\nNo, i miei due fratelli, uno ferroviere che abita a quaranta chilometri di distanza e l\u2019altro poliziotto, vengono ad abitare temporaneamente a casa mia. In questo modo mia moglie non \u00e8 sola.<\/p>\n<p><b>Come si trova in Italia?<\/b><br \/>\nMi trovo molto bene da Ennio. Ho la responsabilit\u00e0 della conduzione della stalla.<br \/>\nEnnio interviene: \u201cS\u00ec, a je vere, ta stale al vi\u00f4t di dut lui.\u201d E aggiunge per significare le buone relazioni con Balvir: \u201cAl \u00e8 un di famee<em>. <\/em>La sere lu spet\u00ecn che al finissi ta stale par pod\u00ea mangj\u00e2 ducj insieme\u201d<\/p>\n<p><b>E\u2019 vero che gli indiani considerano le mucche animali speciali?<\/b><br \/>\nIn Punjab le mucche sono sacre e noi non mangiamo la loro carne. La mucca \u00e8 fonte di vita, sostituisce il latte materno quando questo viene a mancare. Ogni giorno prima di mungere io prego Krishna, la divinit\u00e0 pi\u00f9 popolare in India, che \u00e8 la protettrice delle mucche.<br \/>\n<em>Aggiungo questa nota sul tema ripresa da Internet: &#8220;La sacralit\u00e0 dei bovini \u00e8 strettamente connessa con la dottrina della reincarnazione. Secondo questa dottrina le anime devono attraversare una lunga catena di trasmigrazioni da una specie animale all\u2019altra e l\u2019ultimo gradino prima di arrivare a reincarnarsi nell\u2019uomo \u00e8 rappresentato proprio dalle vacche. Ma le motivazioni del divieto di macellare i bovini e di cibarsi della loro carne sono pi\u00f9 profonde e affondano le radici in tempi pi\u00f9 remoti. Le ragioni di questo tab\u00f9 risiedono nella grande importanza assunta dai bovini nel mantenimento della popolazione indiana, la quale ha un\u2019alta densit\u00e0 demografica&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><b>Vi sentite durante i mesi invernali?<\/b><br \/>\nCon difficolt\u00e0, perch\u00e9 nel mio paese la corrente elettrica va e viene. In ogni caso, quando riesco telefono, soprattutto in occasione dei parti delle mucche.<\/p>\n<p><b>Racconti ai lettori di P&amp;M una giornata tipo in malga Confin.<\/b><br \/>\nMi alzo alle 4.30 e bevo una tazza di caff\u00e8. Alle 5.30 sono in stalla per la mungitura e vi rimango fino alle 7. Esco con le mucche al pascolo fino a mezzogiorno. Pranzo e alle 14.30 sono di nuovo al pascolo. Alle 16.30 \u2013 17.00 sono in stalla per la seconda mungitura. Alle 19.30 apro la stalla e vado a cena.<br \/>\nEnnio aggiunge che, se alla sera manca una mucca, Balvir non si d\u00e0 pace finch\u00e9 non la ritrova. E poi ha un occhio clinico, le conosce bene, si accorge subito quando hanno dei problemi.<\/p>\n<p><b>Anche in malga Cuarn\u00e0n c\u2019\u00e8 un indiano del Punjab, lo conosce?<\/b><br \/>\nS\u00ec, \u00e8 un mio amico, l\u2019ho fatto venire io. In India abita a pochi chilometri di distanza dal mio paese.<\/p>\n<p>Insomma un po\u2019 di India tra i monti \u201cdic\u00e0\u201d e \u201cdil\u00e0\u201d dal Cjamp\u00f2n.<br \/>\nSi \u00e8 fatta sera. Ci salutiamo. Una piacevole sensazione di serenit\u00e0 mi pervade.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una sera di giugno, salgo a Montenars all\u2019Agriturismo al Tulin per intervistare Sing Balvir, indiano del Punjab, regione del nord ovest dell\u2019India. Ho saputo che d\u2019estate lavora in malga Confin sotto il Plauris&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2288,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-2287","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-immigrati"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2287"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2725,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2287\/revisions\/2725"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}