{"id":2163,"date":"2014-04-15T16:10:55","date_gmt":"2014-04-15T14:10:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pensemaravee.it\/magazine\/?p=2163"},"modified":"2014-05-14T11:53:00","modified_gmt":"2014-05-14T09:53:00","slug":"da-darmastadt-a-ledis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/cultura\/da-darmastadt-a-ledis","title":{"rendered":"Da Darmastadt a Ledis"},"content":{"rendered":"<p><em>Lo scrittore tedesco Rainer Witt dal 1976 trascorre le vacanze sui nostri monti<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Gemona, settembre 1976<\/strong>. Uno strato di polvere e macerie ricopre tutto il paesaggio, si respira desolazione e calcinacci. Molti se ne sono andati in esodo a Lignano, per scappare dal nulla, dalla morte che hanno visto in faccia. Dalla paura di un terremoto che sentono ancora nelle costole, un dolore che non pu\u00f2 passare a distanza di soli pochi mesi. Molti altri invece sono ancora qui, avvolti da tende di fortuna, in attesa di poter ricostruire la loro casa, con entusiasmo e tanta speranza. Gemona sembra un fantasma bianco\u00a0 in mezzo al Friuli.<br \/>\nSiamo agli inizi di questo settembre, quando un giornalista, inviato per la tv tedesca <strong>Hessischer Rundfunk<\/strong> (HR Fernsehen) con sede a Francoforte, arriva a Gemona con la sua auto. Un viaggio lungo e faticoso con lo scopo di documentare il terremoto friulano, all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quel giornalista si chiama <strong>Rainer Witt<\/strong>, ha solo 33 anni e il terremoto non l\u2019ha mai visto. \u00abSono arrivato in stazione e ho trovato solo un carabiniere, che ovviamente non parlava tedesco.\u00bb Sorride Rainer al pensiero di quei suoi dieci giorni gemonesi. Oggi \u00e8 davanti a me, con qualche anno in pi\u00f9 ma con la stessa viva curiosit\u00e0 che gli si legge negli occhi. Se ne sta seduto nella cantina della famiglia di Valter De Cecco che da anni ormai lo conosce e lo accoglie come se fosse uno di famiglia.<br \/>\n\u00abQuel carabiniere mi ha portato al centro operativo di trasmissione, dove ho potuto realizzare le interviste che mi servivano, nemmeno l\u00ec nessuno parlava tedesco\u2026\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sorvolando il territorio con un elicottero militare, per fare le riprese video necessarie al suo servizio per la tv, nota tra lo sgomento e la disperazione, un\u2019altura verdeggiante con al centro solo un piccolo stavolo diroccato.<br \/>\nTra tanta solitudine lui ci vede una bellezza sconfinata e la curiosit\u00e0, insita nel suo animo da giornalista, gli salta alla testa, vorrebbe sapere che posto \u00e8 quello, ma non ha tempo. Lo vede scomparire dietro di s\u00e9 mentre l\u2019elicottero<br \/>\nritorna a Gemona e lui si rende conto che il suo lavoro \u00e8 appena cominciato&#8230; Con le comunicazioni interrotte a causa delle nuove scosse, Rainer non pu\u00f2 chiamare in Germania per avvisare della situazione. Rimane l\u00ec, un po\u2019 lavora un po\u2019 aiuta, iniziando, con qualche difficolt\u00e0 di comunicazione, a fraternizzare con quella gente cos\u00ec fortemente provata. Proprio quando, con un telefono di fortuna, cerca di mettersi in contatto\u00a0 con la Germania, incontra Maurizio Marini e grazie a lui conosce quello che diventer\u00e0 poi uno dei suoi pi\u00f9 grandi amici: <strong>Luciano Boezio<\/strong>, l\u2019unico in grado di parlare tedesco. Dopo il suo reportage sul terremoto Rainer torna nella sua Germania ma non smette di pensare a queste montagne, a quella baita diroccata, alla pace che nonostante tutto, aveva respirato in questo territorio. Decide cos\u00ec di tornare un anno dopo ospite del suo amico Luciano, inizia cos\u00ec il suo rapporto con Ledis e con Gemona.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00abE cos\u00ec, sono 36 anni che io vengo in Ledis a fare le vacanze estive, ospite del mio amico Luciano Boezio, di Valter De Cecco e di tutte le persone che ho conosciuto negli anni. Non vengo a Gemona per fare delle vacanze economiche, ci vengo perch\u00e9 qui \u00e8 bellissimo e se potessi ci starei per pi\u00f9 di due settimane!Verr\u00f2 in Ledis finch\u00e9 potr\u00f2, amo la libert\u00e0 di poter lasciare aperte le porte e le finestre senza preoccuparsi di chi entra, amo sapere che qui sono tutti amici, vedere la Moeda scorrere e sentire il silenzio. Fare la pizza e il pane in Ledis, stare in comunit\u00e0, dove si beve<br \/>\nin compagnia e ci si diverte. Voglio insegnare questo ai miei figli, la semplicit\u00e0 e la bellezza delle amicizie che, nate in un momento drammatico, si rinnovano di anno in anno.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Rainer \u00e8 un personaggio poliedrico: non \u00e8 solo un giornalista televisivo che ha girato il mondo, ma anche uno scrittore di successo in Germania. Mi racconta delle sue molteplici pubblicazioni (sono pi\u00f9 di 20!), di come sia<br \/>\npassato dalla satira, attraverso la scrittura di spettacoli di cabaret, fino ad arrivare alla passione per i thriller e i polizieschi pi\u00f9 impegnati. <strong>Blut Geld<\/strong> (denaro insanguinato) \u00e8 il suo ultimo libro, gi\u00e0 best seller in Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/La-copertina-di-Blutgeld.jpg\">\u00a0<\/a><em><a href=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/rainer.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-2166\" src=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/rainer-300x224.jpg\" alt=\"rainer\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/rainer-300x224.jpg 300w, https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/rainer.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nRainer insieme al figlio Max in Ledis<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scrittore tedesco Rainer Witt dal 1976 trascorre le vacanze sui nostri monti<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2166,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[60,62,65,59,61,64,63],"class_list":["post-2163","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-darmstadt","tag-gemona","tag-giornalista","tag-ledis","tag-reiner-witt","tag-reportage","tag-terremoto-76"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2163"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2163\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2880,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2163\/revisions\/2880"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pensemaravee.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}